giovedì 22 agosto 2013
ANNO ACCADEMICO 2012-2013 LABORATORIO TEATRALE DIRETTO DA DESIRE'E FABBRIS
Michele Petrilli, proprietario terriero .... Felice Cirigliano
Lucrezia, moglie `trapassata'di M. Petrilli.... Pina Lateana
Sofia Petrilli,figlia di M. Petrilli .... Carmela Adduci
Agnese Petrilli,figlia di M. Petrilli .... Carmela Leone
Maria, cameriera di casa Petrilli .... Rosa Pontillo Elisabetta Petrilli, figlia di M. Petrilli .... Carmela Barbalinardo
Zia Adalgisa, sorella di Lucrezia .... Rosa Fusaro
Zia Domenica, sorella di Lucrezia ... Palma Rinaldi
Zia Nicoletta, sorella di Lucrezia .... Rosa Menolascina
Zia Anna, sorella di Lucrezia .... Rosa Telesca
Zio Pietro, marito di zia Anna .... Giovanni Camardi Caterina, spasimante di M. Petrilli .... Anna Preziosi
Isabel Parker, archeologa inglese Giulia D'Ambro
Giovanni Vasillo, pretendente di Elisabetta ... Giuseppe Ronco
Francesco Maggese, farmacista .... Natale Federico
Giulia, sorella di Salvatore, pretendente di Agnese
Anna Maria Gioia
***
Disegni fondali scenici: Mimma Pisano
Scenografia: Desirèe Fabbris e Giufia D'ambra
Montatori scene: Giovanni Camardi, Massimo Grieco e Giuseppe Ronco
Disegni: Dania Grieco
Rammentatrici: Matilde Arcuti e Carmela Leone
DIETRO LE QUINTE
La storia di “Profumo di ... zagare!”
Fine anni cinquanta, in un paese qualsiasi della nostra Basificata .... La storia racconta alcune vicende della famiglia Petrilli. La famiglia è composta da Michele, il padre, uomo onesto; rispettato e benestante, è un proprietario terriero ed un vedovo corteggiato e conteso dalla signorina Caterina, maestra elementare e da Isabel Parker, un'archeologa inglese, trasferitasi per motivi di lavoro in Basilicata.
Elisabetta è la figlia primogenita,istruita, segue gli interessi della famiglia, ed ha affinità d'animo' con Giovanni VasiCCo, nipote di ricchi possidenti, confinanti di terreno con la famiglia PetríCCi; Sofia è la figlia media, un carattere sarcastico ed ansioso, innamorata del farmacista del paese, tale Francesco Maggese, nonché amico del padre, ed è da lui che, ansiosamente, attende la proposta di matrimonio;
Agnese è la figlia più giovane, sognatrice, romantica, il suo cuore batte per Salvatore, amore da lui ricambiato. La madre è venuta a mancare alcuni anni prima, ma il suo “fantasma” veglia sempre sui propri cari.- Maria, la governante, da molti anni a servizio presso di loro, svolge il ruolo di consigliera.
Le quattro sorelle della moglie defunta auspicano a prendere il controllo della famiglia e delle proprietà, programmando í matrimoni delle tre nipoti a loro piacimento ...
IN SCENA
domenica 19 dicembre 2010
lunedì 5 luglio 2010
“COMM’ T’NGANNA L’ANIMA” Sceneggiatura di DESIRÈE FABBRIS Regia di MARIO CIRILLO Scenografia di MIMMA PISANO

LA TRAMA
La storia è molto semplice come semplici sono i personaggi che le danno l'anima ...
... anni venti ... piccolo paese della nostra Lucania ...
Le vicende si snodano tra una fontana, punto d'incontro della gente del paese, l’umile casa di Egidio e Rosa e l'Argentina, terra dove il loro figlio Rocco è immigrato, lasciando sua moglie Maria e sua figlia Lauretta ...
La giovane moglie di Rocco vive con i suoceri, ma è il rapporto con la suocera, altamente conflittuale, che mette a dura prova il vivere quotidiano delle due donne.
Nel frattempo il signorotto del paese, nonché compare di 'San Giovanni' della famiglia di Rocco, tale don Ciccio, corteggia Maria con l'aiuto della comare Carmela.
Purtroppo la ‘quasi evidenza' dei fatti, non sembra lasciare dubbi, ... le malelingue del paese, a questo punto, fanno il resto ...
"... la calunnia è un venticello ... "ma qui è un venti-cello che spira e infuria dall'Italia all'Argentina, amareggiando ancora di più gli animi già così tormentati per la lontananza dalla propria terra e dai propri affetti.
Con la nostalgia, che avvolge costantemente il vivere quotidiano degli emigranti, una lettera anonima arriva, esasperando ulteriormente gli animi ...
La calunnia inganna l'anima, rende i nostri animi schiavi delle malelingue e dei cattivi pensieri ...
Ci piacerebbe immaginare che la storia, raccontata in questo lavoro teatrale da semplici dilettanti, dia lo spunto per riflettere su certi abituali usi di noi poveri comuni mortali ...
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